I genovesi lo chiamano asinello, ma il vero nome è corochinato.
È un vino bianco aromatizzato, stile vermouth, con una miscela di spezie ed erbe tra cui assenzio, genziana, timo, cannella, origano, cardo...
Il corochinato ha una tradizione secolare e deve parte del suo nome al quartiere di Coronata a Genova e alla china che ne è ingrediente fondamentale.
Il soprannome di “l’asinello” è dovuto alla rappresentazione di un asino sull’etichetta della bottiglia, mantenuta originale dal 1886.
Lo produce da sempre l'enoteca Vini Allara nel cuore di Genova Pra.
Il Corochinato, conosciuto anche come “Asinello”, è il tipico aperitivo genovese ottenuto dall’unione di diverse erbe e spezie, tra cui assenzio, timo, china.
Ha un sapore secco e fresco, con una marcata nota amaricata che lo rende perfetto da degustare nello spritz con dello spumante.
Ottimo da servire freddo e liscio con solo una fettina di limone oppure come vermouth per i cocktail.
Il suo accompagnamento perfetto è la focaccia genovese, ma grazie alla sua persistenza aromatica e alle sue componenti mediterranee è un ottimo abbinamento anche per salumi, acciughe del Mar Cantabrico o chips al pesto genovese.
Note Degustazione:
Vista: Corochinato Asinello è un color paglierino.
Naso: Note floreali di fiori bianchi ed uva moscato, è delicato, sentore di spezie, balsamico.
Bocca: Secco, aromatico, con note amare date dalla china ed agrumi.
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