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La grappa Marolo di Freisa è ottima e conquista tutti gli appassionati di grappe bianche italiane al primo assaggio
E’ una grappa bianca dove vengono usate le vinacce del vitigno a bacca nera Freisa, il più tipico e rappresentativo della zona area collinare tra Chieri, Pino Torinese e il Monferrato.
E’ molto delicata, a naso gioca su profumi di fragola, lampone e fiori bianchi, mentre in bocca è morbida e piuttosto fine.. molto piacevole da gustare!
La Grappa di Freisa firmata Marolo si caratterizza per il profilo floreale, che domina la degustazione tracciando un filo continuo fra naso e bocca.
Elegante e delicata, questa Grappa testimonia la grande capacità della distilleria Marolo che, in ogni fase della produzione – dalla selezione delle migliori vinacce sino alla messa in bottiglia – eleva la Grappa a eccellenza del territorio piemontese.
La Grappa Marolo di Freisa è una bottiglia, un’etichetta perfetta da portare con sé quando si è invitati a cena.
La bottiglia ideale per concludere la serata nella maniera migliore possibile, sorseggiando un distillato d’indiscussa qualità mentre si chiacchiera del più e del meno con gli amici di sempre.
La Marolo Grappa di Freisa nasce dalle vinacce dell’omonimo vitigno.
La Freisa è un vitigno a bacca nera tra i più antichi e caratteristici del Piemonte, con radici storiche che si estendono almeno al Medioevo.
Citata già in documenti del Cinquecento provenienti dall’area collinare tra Chieri, Pino Torinese e il Monferrato, la “Fresearum uva” era considerata una varietà pregiata, capace di produrre vini vivaci e fragranti, tipici della tradizione agricola subalpina.
L’origine etimologica potrebbe derivare dal termine piemontese “fresa” o “fresia”, ossia fragola, in riferimento ai tratti aromatici e al carattere fruttato dei vini. La varietà è stata accostata fin dall’Ottocento al Nebbiolo, con cui condivide parte della genealogia genetica: studi moderni hanno infatti confermato un rapporto di parentela molto stretto, plausibilmente un legame padre–figlia o fratellanza genetica.
Tra Settecento e Ottocento la Freisa era una delle uve più coltivate della collina torinese, protagonista di vini frizzanti o leggermente dolci che divennero celebri anche a Torino e nelle corti sabaude.
Particolare attenzione viene posta dalla distilleria durante il processo di selezione delle vinacce, che giungono freschissime in cantina, dove si ritrovano alambicchi che operano con piccole caldaie a vapore, seguendo il metodo discontinuo.
Una volta ottenuta la Grappa, questa viene fatta riposare per qualche mese in contenitori d’acciaio inossidabile, sino a quando non s’iniziano le operazioni d’imbottigliamento, seguite poi dalla messa in commercio.
Note Degustazione:
Colore: trasparente.
Profumi: Sottile e raffinato il profilo olfattivo che si propaga al naso, dove sono le note di bacche rosse, lamponi, fragola a recitare il ruolo da protagonista accompagnato da note di fiori bianchi.
Gusto: Raffinato e avvolgente il sorso nel suo ingresso al palato, dove brilla un gusto nitido, pulito, floreale, coerente con il naso, allineandosi a esso con un sapore tipicamente floreale dell'uva di Freisa.
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